Cagliari (mercoledì, 9 luglio 2025) — Il Colle di Sant’Ignazio non ospiterà nessun mega impianto fotovoltaico. A confermarlo è la presidente della Regione Sardegna Alessandra Todde, che ha annunciato la revoca del progetto promosso dal Ministero della Difesa e l’imminente trasferimento dell’area alla proprietà regionale. “Il colle non sarà svenduto né sacrificato a interessi esterni”, ha dichiarato con fermezza.
Di Roberto Meloni
La svolta arriva dopo giorni di proteste e mobilitazioni civiche che hanno visto cittadini, associazioni e comitati ambientali opporsi con decisione all’iniziativa promossa da Difesa Servizi Spa, la società incaricata di valorizzare i beni del demanio militare. L’area in questione – 37 ettari sul colle di Sant’Ignazio, a ridosso del promontorio di Sant’Elia – era stata recentemente inserita in un bando per la realizzazione di un parco fotovoltaico di vaste dimensioni.
L’assessorato regionale all’Urbanistica ha già avviato l’iter per il frazionamento catastale dei terreni, operazione che sarà completata entro sei mesi. Successivamente, sarà possibile la trascrizione definitiva del bene a favore della Regione, come previsto dall’accordo di programma siglato ben 17 anni fa e mai attuato fino a oggi.
“Per troppo tempo – ha sottolineato Todde – la mancata attuazione di quell’accordo ha lasciato spazio a decisioni imposte dall’alto, come quella del bando del 5 giugno. Ora, però, restituiamo ai sardi un patrimonio che appartiene loro, in base all’articolo 14 dello Statuto della Regione”.
La vicenda rappresenta una battaglia vinta per il territorio, in difesa di uno dei luoghi più suggestivi e simbolici di Cagliari. Nessuna rinuncia alla transizione energetica, ma un chiaro segnale contro progetti calati dall’alto e in contrasto con il valore ambientale, storico e sociale delle aree interessate. Il Colle di Sant’Ignazio, dunque, resterà un bene pubblico, tutelato e, finalmente, sardo.
Last modified: Luglio 10, 2025


