Cagliari (lunedì, 7 luglio 2025) — Una domenica in famiglia si è trasformata in tragedia a Luino, in provincia di Varese, dove Francesco Rezzonico, 25 anni, è stato arrestato con l’accusa di aver ucciso a coltellate il padre adottivo Boris, 57 anni, davanti agli occhi della madre e del fratello. Il delitto è avvenuto nell’abitazione di via Vittorio Veneto, poco prima delle 20 di ieri.
Di Roberto Meloni
Secondo le prime ricostruzioni, il giovane – residente a Lugano con il padre e il fratello – si trovava a casa della madre, un’avvocatessa 58enne e ormai ex moglie della vittima, per trascorrere insieme la domenica. L’incontro avrebbe però preso una piega drammatica: tra padre e figlio sarebbe scoppiata una lite furibonda, culminata nell’omicidio.
Il 25enne avrebbe impugnato un coltello da cucina trovato in casa, colpendo ripetutamente il padre. A nulla è valso il disperato tentativo del fratello di intervenire per fermarlo: ne è nato un violento corpo a corpo nel tentativo di salvare la vita all’uomo. Purtroppo, per Boris Rezzonico non c’è stato nulla da fare.
La madre, testimone diretta della scena, è stata soccorsa in evidente stato di shock dai sanitari del 118. Dopo essere stato condotto nella caserma dei carabinieri di Luino per le prime ore di interrogatorio, il 25enne è stato sottoposto a fermo con l’accusa di omicidio volontario.
Le indagini, coordinate dalla Procura, proseguono per chiarire il contesto e i motivi della lite che ha portato al tragico epilogo. Nelle prossime ore madre e fratello della vittima saranno sentiti formalmente dagli inquirenti, nella speranza che dalle loro testimonianze possa emergere una verità più chiara su quanto accaduto.
Last modified: Luglio 7, 2025


