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Affitti brevi a Cagliari, ancora nessun regolamento per i b&b privati

Cagliari (venerdì, 11 luglio 2025) — In piena stagione turistica, il tema degli affitti brevi torna ad animare il dibattito politico nel capoluogo sardo. In Consiglio comunale si discute da tempo della proliferazione di bed & breakfast e case vacanza, spesso gestiti da privati in forma non imprenditoriale e senza adeguata regolamentazione. Una mozione presentata dal consigliere Pierluigi Mannino (Fratelli d’Italia) ha riacceso il confronto, chiedendo interventi più incisivi per contenere i disagi lamentati dai residenti, soprattutto nei quartieri storici come Marina e Stampace.

Di Roberto Meloni

Alla base della richiesta dell’opposizione, le numerose segnalazioni da parte di cittadini che denunciano problemi legati a schiamazzi notturni, abbandono di rifiuti e utilizzo improprio degli spazi condominiali. Secondo Mannino, il fenomeno ha ormai raggiunto livelli preoccupanti, alterando gli equilibri del mercato immobiliare e penalizzando le famiglie in cerca di soluzioni abitative stabili. L’assenza di un regolamento comunale, a suo dire, favorirebbe forme di concorrenza sleale e comportamenti elusivi rispetto alla normativa fiscale e igienico-sanitaria.

Tuttavia, l’assessora alla Cultura Maria Francesca Chiappe ha smorzato le aspettative, richiamando i recenti orientamenti giurisprudenziali che limitano il margine d’azione dei Comuni. In particolare, ha citato la sentenza del Consiglio di Stato sul caso di Sirmione, che ha escluso la possibilità per le amministrazioni locali di regolamentare le attività ricettive gestite da privati se non in forma imprenditoriale. Inoltre, ha ricordato il caso della legge regionale toscana impugnata dal governo, sulla quale la Corte Costituzionale non si è ancora pronunciata.

In Aula è intervenuto anche Giovanni Porrà, presidente della Commissione Bilancio, sottolineando come il comparto degli affitti brevi sia già soggetto a una rete articolata di obblighi normativi. Secondo Porrà, additare il settore come responsabile del problema abitativo rischia di danneggiare migliaia di operatori in regola che contribuiscono all’economia cittadina.

Intanto l’amministrazione ha avviato una collaborazione con la Guardia di finanza e lavora alla creazione di un sistema di raccolta dati per monitorare il fenomeno. Ma per un regolamento comunale sui b&b privati, al momento, non ci sono certezze.

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Last modified: Luglio 11, 2025
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