Cagliari (venerdì, 11 luglio 2025) — «Nessun regalo, nessun favore. I 9 milioni assegnati a Cagliari per la gestione del servizio di igiene urbana rappresentano una misura doverosa e fondata su criteri oggettivi». Così l’assessora all’Ambiente del Comune di Cagliari, Luisa Giua Marassi, replica alle critiche mosse nei giorni scorsi dalla consigliera comunale di Arzachena, Cristina Usai, che aveva contestato la legittimità del contributo straordinario previsto dalla Regione per il triennio 2025-2027.
Di Roberto Meloni
La querelle nasce dall’articolo 9 della Legge Finanziaria regionale, che prevede l’erogazione di 9 milioni di euro a favore del capoluogo per sostenere i costi della raccolta e smaltimento dei rifiuti. Secondo Usai si tratterebbe di un trattamento privilegiato, a scapito degli altri Comuni sardi, soprattutto quelli costieri, che in estate affrontano analoghe criticità legate all’aumento della popolazione. Ma da Palazzo Bacaredda arriva una ferma presa di posizione.
«Cagliari gestisce ogni giorno un carico di rifiuti che va ben oltre la sua popolazione residente – ha spiegato Giua Marassi –. I 150mila abitanti ufficiali diventano 300mila o più nei periodi di punta, considerando pendolari, studenti, lavoratori e turisti. Tutte queste persone producono rifiuti, spesso li abbandonano, e questo genera un aggravio pesante per il nostro sistema di igiene urbana».
La misura, secondo l’amministrazione cittadina, è il risultato di un confronto costante con la Regione e del riconoscimento del ruolo centrale che Cagliari riveste nell’intero assetto socio-economico dell’isola. «Parliamo di un servizio pubblico essenziale – ha aggiunto l’assessora – svolto non solo per i cittadini del capoluogo, ma per l’intera Sardegna. Il contributo regionale non è altro che un atto di equità istituzionale».
Il dibattito, tuttavia, è destinato a proseguire, con le opposizioni che chiedono maggiore trasparenza e criteri uniformi per l’assegnazione delle risorse a tutti i territori.
Last modified: Luglio 11, 2025


