Scritto da 3:55 pm Cagliari, Attualità, Top News

Cagliari, nuove regole contro la mala movida: telecamere, vigilantes e timbro per i minori

Cagliari (martedì, 30 settembre 2025) — La Giunta comunale guidata da Massimo Zedda ha approvato la bozza di un protocollo d’intesa con la Prefettura per contrastare il fenomeno della mala movida nel capoluogo sardo. L’iniziativa, ancora in fase di confronto con le associazioni di categoria, punta a innalzare i livelli di sicurezza nei locali notturni e nelle aree più frequentate della città, spesso teatro di episodi di violenza e illegalità.

di Roberto Meloni

Il documento introduce una serie di misure che i titolari di bar, pub e discoteche potranno decidere di sottoscrivere. Tra le novità più discusse spicca l’introduzione di un timbro lavabile, da apporre su una parte visibile del corpo dei minorenni a cui viene negata la somministrazione di alcolici o l’uso di slot machine. L’obiettivo è impedire che i ragazzi respinti da un esercente possano rivolgersi altrove, aggirando le regole.

Il protocollo prevede inoltre l’obbligo per i gestori di individuare un referente della sicurezza da comunicare alle autorità, l’installazione di telecamere a copertura degli ingressi e delle aree di sosta e l’impiego di almeno due vigilantes, il cui numero aumenterà in base alla capienza del locale. Le guardie dovranno avere cartellino identificativo e almeno una di loro sarà formata per il primo soccorso.

Per le discoteche le prescrizioni diventano ancora più stringenti: metal detector palmari all’ingresso, telecamere anche nei parcheggi, nelle aree fumatori e presso le zone bar, oltre a postazioni gratuite per il rilevamento del tasso alcolemico all’uscita. Sono previste anche premialità per gli esercenti che aderiranno: la sottoscrizione del protocollo potrà infatti essere valutata positivamente dal Questore in caso di contestazioni o sanzioni, riducendo l’impatto delle misure previste dal testo unico di pubblica sicurezza.

Non mancano le prime reazioni del settore. “Serve equilibrio – ha dichiarato Emanuele Frongia, presidente Fipe Confcommercio – non si possono equiparare le responsabilità di una discoteca a quelle di un bar di quartiere. La sicurezza è un obiettivo condiviso, ma senza penalizzare chi già rispetta le regole”.

La discussione ora proseguirà con le categorie interessate, nella ricerca di un punto di mediazione tra esigenze di sicurezza e tutela degli operatori economici.

Condividi la notizia:
Last modified: Settembre 30, 2025
Close